La tua isola privata. Un paradiso circondato e cullato dalle acque balneabili del lago vulcanico più grande d’Europa, il lago di Bolsena, Viterbo, Italia.

L’isola Martana è il luogo per ricaricarsi mentalmente e fisicamente grazie al contatto, sempre più raro, con una natura rispettata e poco manipolata dall’uomo. Le vibrazioni energetiche della terra, gli alberi che seguono il loro percorso ordinato e naturale di crescita, la sorgente d’acqua naturale e potabile filtrata dalla roccia, il suono del lago quasi impercettibile se non di pomeriggio quando si alza qualche onda. Una superficie di 10 ettari formata da una parte montuosa e più arida verso nord, e da una parte pianeggiante ricca di piante e vegetazione a sud in vista del paese di Marta dal quale dista circa 2 km.

Il lago che circonda le sponde della terra a forma di mezzaluna è il protagonista assoluto: una tavola d’acqua cristallina che va rispettata anche per i suoi malumori, causati talvolta dalla tramontana. Sull’isola si godono i ritmi affascinanti del lago da una prospettiva che in pochi - essendo privata - hanno la possibilità di godere e, circumnavigandola, si possono ammirare i faraglioni e la scogliera sul retro alta circa 70 metri.

Il verde è il colore predominante e dietro questa natura dall’impatto immediato, si celano tante storie e leggende da raccontare soprattutto quelle di due donne. Qui, nel 303 d.C., subì il martirio St. Cristina dopo esservi stata imprigionata dal padre Urbano per la sua fede Cristiana. Prima di decedere fu sottoposta alle più atroci sevizie, come anche l’annegamento nel lago. Le sue spoglie furono ritrovate sull’isola e portate a Bolsena.

Anche la Regina Amalasunta, nel 535 d.C, ebbe un destino infausto. Figlia di Teodorico, re degli Ostrogoti, fu imprigionata sull’isola e fece scavare un tunnel per andare ad immergersi inosservata nelle acqua sul retro dell’isola, ammirabile e percorribile ancora oggi. Amalusunta venne uccisa da due sicari inviati dal cugino Teodato e ancora oggi le ipotesi sulle sua morte sono diverse e colme di mistero.

Presenti sulla Martana, il rudere di una chiesa con annessa la torre di Santo Stefano e le storiche case pronte ad ospitare i clienti.

All’ospite si offre di entrare, di sentirsi proprietario, di scoprire ed amare un luogo prezioso e intimo a patto di essere capace di rispettare, e forse piegarsi, alle dinamiche naturali del lago e ovviamente dell’Isola Martana.

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