Dintorni

Vi sono sei comuni sul lago di Bolsena, luoghi di interesse storico, visitabili in giornata, che renderanno ancora più indimenticabile il tuo soggiorno sull’isola.

Marta è un borgo medievale con vicoli e piazzette, arroccato attorno alla secolare Torre dell’Orologio che ospita la suggestiva Grotta delle apparizioni. Passeggiando per il centro sono interessanti i portali di alcuni palazzi con scolpito lo stemma delle famiglie dell’epoca o altri simboli relativi al mestiere esercitato dal padrone di casa. Inoltre, si trovano tracce del passato e del passaggio della famiglia Farnese come il giglio - stemma di famiglia - che sormonta l’ingresso del palazzo Sforza-Ciotti sulla piazza principale.

Il centro storico si espande sulla riva al lago dove si trova la località borgo dei pescatori, che fa immergere il visitatore in lavori e attività antiche come quelle della pesca. Da visitare anche la seicentesca chiesa di Santa Maria e Biagio e il palazzo Tarquini.

Marta è nota anche per il vino dolce DOC Cannaiola e per la “Barabbata”, bellissima festa popolare che si festeggia il 14 maggio in onore della Madonna del Monte.

Bagnoregio si può raggiungere esclusivamente attraverso un ponte di cemento armato che venne costruito nel 1965 e ha una posizione isolata a causa della progressiva erosione della collina e della vallata circostante. Per questo motivo, viene chiamata anche “la città che muore” perché la frazione, abitata solo da sei persone, potrebbe ben presto scomparire. All’interno del borgo rimangono varie case medievali, la chiesa di San Donato, che si affaccia sulla piazza principale e dove al suo interno è custodito il S.S. Crocefisso ligneo, il Palazzo Vescovile, un mulino del XVI secolo, la casa natale di San Bonaventura e la porta di Santa Maria, con due leoni che tengono tra le zampe una testa umana, a ricordo di una rivolta popolare degli abitanti di Civita contro la famiglia orvietana dei Monaldeschi.
Nel 2005 i Calanchi di Civita di Bagnoregio sono stati proposti come sito di interesse comunitario.

Bolsena è il borgo che dà il nome al lago a due passi da Viterbo. È stata abitata dagli etruschi e poi dai romani. Di quei periodi floridi restano in piedi terme e necropoli, ponti e l'anfiteatro. A Bolsena sono passati per secoli i pellegrini che percorrevano l'Italia da Nord a Sud verso Roma sulla via Francigena, che portava fino in Puglia ove vi erano i porti d’imbarco per la Terrasanta.

Il borgo medievale è ben conservato e tenuto, il castello - sulla sommità con vista sul lago - è stato ristrutturato ed ospita il museo territoriale del lago e la Collegiata di Santa Cristina, custodisce le reliquie della santa bambina a cui gli abitanti di Bolsena sono molto devoti. Entrando nella Basilica sotterranea, si entra nelle catacombe di Santa Cristina dove ci sono affreschi e sepolcri.

Capodimonte è un antico borgo arroccato su un promontorio che si erge a m 334 s.l.m. La cinquecentesca imponente “Rocca” Farnese, a pianta ottagonale, è il suo monumento più importante. A pochi passi dalla Rocca si trova la Collegiata di Santa Maria Assunta, dove sono conservati alcuni stucchi attribuiti al Vignola. Fa parte del comune anche l’Isola Bisentina che rappresenta un’interessante escursione.

Montefiascone si erge in cima al colle più alto dei Monti Volsini che circondano tutto il lago. Interessante esempio di architettura romanica è la chiesa di S. Flaviano (secoli XI-XII). Costruita sull'antica chiesa di S. Maria, questo edificio è composto da due chiese sovrapposte ed orientate in modo diverso. La parte sottostante del 1032, a tre navate decorate con affreschi che vanno dal XIV al XVI secolo, ha la facciata rivolta in direzione dell'antico percorso della Via Francigena ed è arricchita da una loggia rinascimentale, dalla quale i papi apparivano per benedire la folla.

La Cattedrale di S. Margherita è visibile da ogni parte della città, dato che la sua maestosa cupola è la terza in Italia per il diametro interno, dopo S.Pietro a Roma e S.Maria del Fiore a Firenze. Ancora da visitare, la Rocca dei Papi con la Torre del Pellegrino che segna il Km 100 da S. Pietro sulla via Francigena e dalla quale si gode di una vista mozzafiato.

San Lorenzo Nuovo è il borgo settecentesco, esempio di moderna pianificazione urbanistica, nasce dalla necessità di trasferire il vecchio paese, che si trovava più in basso, dalla posizione poco salubre e costantemente sottoposta al vento di scirocco. Fautore di questa idea fu il Pontefice Clemente XIV, che incaricò l’architetto Francesco Navone a sviluppare il progetto. Egli sperimentò una ricerca tesa a costruire una città ideale. Affascinanti da contemplare sono le case tutte uguali sia nella struttura che nell’altezza. Da non perdere la Chiesa di San Lorenzo Martire, alta 34 metri, che domina la grande piazza a forma ottagonale.

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